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Brasile e Italia:
convenzione contro la doppia imposizione, in pratica

Una guida pratica per imprese, investitori e consulenti italiani che operano con il Brasile. Cosa copre la convenzione, cosa non copre, e quali imposte brasiliane continuano ad applicarsi.

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Non conosci ancora il sistema fiscale brasiliano? Ti consigliamo di leggere prima la nostra guida pratica. La guida illustra ogni principale imposta applicabile alle operazioni transfrontaliere con il Brasile, con esempi pratici e calcoli dettagliati.

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Brasile e Italia hanno una convenzione contro la doppia imposizione in vigore, ma essa non elimina tutte le imposte brasiliane.

La convenzione Brasile-Italia ripartisce i diritti impositivi tra i due paesi su redditi quali dividendi, interessi, royalty e plusvalenze. Per molti pagamenti, può ridurre l'aliquota di ritenuta alla fonte brasiliana al di sotto dell'aliquota nazionale del 15% o 25%. Tuttavia, la CIDE, l'ISS e l'IOF sono generalmente fuori dall'ambito di applicazione della convenzione.

Le imprese italiane che operano con il Brasile si trovano spesso di fronte a un cumulo di imposte anche quando la convenzione si applica. La classificazione del pagamento, se si tratta di corrispettivi per servizi, royalty o dividendi, determina quale articolo si applica e quali imposte brasiliane rimangono in vigore. Devono essere soddisfatti anche i requisiti di beneficiario effettivo e di sostanza economica.

Cosa la convenzione NON fa

La convenzione non elimina imposte indirette o contributi brasiliani quali CIDE, ISS, PIS/COFINS-Import o IOF. Questi prelievi si applicano indipendentemente dalla posizione convenzionale e sono spesso a carico della parte brasiliana in aggiunta al prezzo contrattuale.

La convenzione non garantisce automaticamente aliquote ridotte. I benefici richiedono un'analisi di beneficiario effettivo, sostanza economica e struttura dell'operazione. La sola residenza italiana non è sufficiente per accedere ai benefici convenzionali.

Cosa copre la convenzione Brasile-Italia

La convenzione fissa aliquote ridotte e ripartisce i diritti impositivi tra Italia e Brasile. Le principali questioni per le imprese italiane che operano con il Brasile sono illustrate di seguito.

01

Dividendi

Dal 1° gennaio 2026, il Brasile applica una ritenuta del 10% sui dividendi corrisposti a non residenti. Sebbene la convenzione preveda limiti teorici, l'applicazione pratica delle aliquote convenzionali ai dividendi richiede un'analisi caso per caso e può essere soggetta a incertezza interpretativa. In molti casi, l'aliquota del 10% si applica integralmente.

02

Interessi

La convenzione può ridurre la ritenuta brasiliana sugli interessi (tipicamente inferiore al 15%), tuttavia l'aliquota applicabile dipende dalla qualificazione del pagamento e dalla natura del finanziamento. Strutture intra-gruppo e strumenti ibridi richiedono particolare attenzione.

03

Royalty

Le royalty dal Brasile sono soggette all'IRRF più la CIDE (10%) ai sensi del diritto interno. La convenzione può ridurre la componente IRRF. La CIDE e l'IOF (0,38% sui bonifici) restano fuori dall'ambito della convenzione e si applicano indipendentemente dalla posizione convenzionale.

04

Servizi tecnici

I corrispettivi per servizi tecnici dal Brasile all'Italia possono essere soggetti cumulativamente a IRRF, CIDE, PIS/COFINS-Import e ISS. Anche quando la convenzione si applica, essa generalmente incide solo sull'IRRF. Il risultato è un carico fiscale effettivo significativamente superiore rispetto a quanto molti operatori si aspettano sulla base della sola convenzione.

05

Plusvalenze

Il Brasile conserva generalmente il diritto di tassare le plusvalenze derivanti dalla cessione di partecipazioni in società brasiliane. Si applicano le aliquote progressive nazionali (dal 15% al 22,5%), salvo diversa disposizione della convenzione per la specifica tipologia di attivo.

06

Beneficiario effettivo e sostanza

I benefici convenzionali non sono automatici. Il destinatario italiano deve essere il beneficiario effettivo del reddito e soddisfare le disposizioni anti-abuso della convenzione e del diritto interno brasiliano.

L'analisi convenzionale dipende dai fatti specifici. L'aliquota applicabile dipende dalla natura del reddito, dall'articolo rilevante della convenzione, dalla struttura dell'operazione e dalla residenza e sostanza del beneficiario. Verificare sempre prima di determinare i prezzi.

Cosa devono sapere le imprese italiane

01

La CIDE non è coperta dalla convenzione

La CIDE al 10% si applica principalmente a royalty, trasferimenti di tecnologia e determinati servizi con contenuto tecnologico o di assistenza tecnica. La sua applicazione richiede un'analisi della natura contrattuale del servizio. Non tutti i servizi la attivano automaticamente.

02

L'ISS è un'imposta municipale

L'ISS al 2% a 5% è un'imposta municipale fuori dall'ambito della convenzione. Deve essere verificata per ciascuna operazione e localizzazione geografica.

03

IOF sui bonifici

L'IOF allo 0,38% si applica ai bonifici bancari, compresi i pagamenti per servizi e royalty, e non è ridotto dalla convenzione.

04

La classificazione è determinante

La qualificazione giuridica del pagamento (servizi, royalty, dividendi o assistenza tecnica) determina non solo l'articolo applicabile della convenzione, ma anche quali imposte brasiliane si applicano. Differenze nella redazione contrattuale e nelle fatture possono cambiare radicalmente il carico fiscale complessivo.

05

Il pagante brasiliano effettua la ritenuta

La società brasiliana che effettua il pagamento è responsabile dell'applicazione e del versamento dell'IRRF all'aliquota corretta. Gli errori creano responsabilità per il pagante.

06

Calcolare con l'intero carico fiscale

Le imposte brasiliane possono aggiungere dal 25% al 40% (o più, a seconda della struttura) a un pagamento transfrontaliero. Verificare la posizione convenzionale e l'intero stack fiscale nazionale prima di concordare un prezzo commerciale.

Aliquote nazionali e convenzionali a colpo d'occhio

IRRF su servizi (indicativo)

Aliquota nazionale IRRF (senza convenzione)15%
CIDE (non coperta dalla convenzione)10%
PIS/COFINS-Import9,25%
ISS2% a 5%
IOF su bonifico0,38%
Stack indicativo (diritto nazionale)circa 29% a 39%+

In molti casi, il carico fiscale effettivo viene negoziato economicamente tra le parti piuttosto che gravare interamente su uno solo dei contraenti.

La convenzione può ridurre la componente IRRF. Verificare l'articolo e l'aliquota applicabili prima di determinare i prezzi.

IRRF su royalty (indicativo)

Aliquota nazionale IRRF (senza convenzione)15%
CIDE (non coperta dalla convenzione)10%
IOF su bonifico (non coperto dalla convenzione)0,38%
Stack indicativo (diritto nazionale)circa 25%+

La convenzione può ridurre l'IRRF. La CIDE e l'IOF si applicano indipendentemente dalla posizione convenzionale e non sono ridotti da essa.

Questa pagina è una guida generale e non costituisce consulenza legale o fiscale. L'analisi convenzionale brasiliana dipende dai fatti specifici dell'operazione. Richiedere una consulenza specifica prima di determinare i prezzi o strutturare pagamenti transfrontalieri tra Italia e Brasile.

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